My super easy process to shoot in manual

Mar 14, 2017

Photo, 101
Leggi in italiano

Did you buy a new camera but you still use it in automatic? Do you think shooting in manual is too hard? Do you feel lost with all those different settings? This post is for you : it’s just a 3-step process!

Let’s be honest : start shooting in manual is an adventure and can be really really demoralising. So when a friend tells me “I’ll never be able to shoot in manual” I explain them my mental process in two sentences and voilà, everything is clear. Do you need help too? You’re in the right place.The variables you have to control are 3 : ISO, aperture, and shutter speed.

ISO : it’s the sensibility to the light. You may remember from before the digital photography era, that film rolls are classified – also – depending on their ISO. For us, the lower the ISO the better, your image’s quality will be surely higher, so I usually work with my camera set up on the lower ISO available on my camera – it’s 200 when I shoot in Raw.

Aperture : this is my favourite feature because it controls both the light and the bokeh. What’s the bokeh? From Wikipedia “the visual quality of the out-of-focus areas of a photographic image, especially as rendered by a particular lens”. It’s related to the F number of a lens : the lower the more light will enter in your camera and the deeper your blur will be. This works amazing when you’re shooting portraits or food or general still life, but not when you’re shooting landscapes.

How do I decide how to set my aperture? It depends on how much I want to show of my subject. If it’s a bowl of food, sometimes an f1.4 can be too much, focusing only on a hazelnut while we want to focus on the whole granola ingredients. For instance, it was important to show the recipes’ final look on my cookbook, so I never shot at f1.4, but always at 2 – 2.5. If I’m shooting a landscape I start from f8 and I sometimes go even further.

Lo so, iniziare a scattare in manuale è un’avventura e può diventare un po’ demoralizzante, ci sono passata anch’io. Così quando sento qualcuno dire “ah io non sarò mai capace di scattare in manuale” gli spiego il mio processo mentale in due frasi e voilà, tutto è improvvisamente chiaro. Serve una mano anche a voi? Siete nel posto giusto.Le variable da controllare quando scattiamo in manuale sono 3 : ISO, apertura e velocità di scatto.

ISO : è la sensibilità alla luce. Alcuni di voi si ricorderanno quando, prima dell’era digitale, si compravano i rullini, che erano appunto classificati secondo gli ISO. Cosa interessa sapere a noi? Che più bassi sono gli ISO impostati sulla fotocamera, migliore sarà la qualità di immagine (nel mio caso è 200 quando scatto in Raw). Il mio consiglio è quello di tenerli sempre al minimo possibile e cambiarli solo se necessario alla fine del processo.

Apertura : questa variabile è la mia preferita perché è quella che davvero fa la differenza tra una fotocamera compatta da 200 euro e una mirrorless o reflex. L’apertura controlla la quantità di luce che entra in camera ma anche il bokeh. Cos’è il bokeh? Wikipedia dice che “indica propriamente le zone contenute nei piani fuori fuoco di un’immagine fotografica e la qualità estetica della sfocatura”. Tradotto in soldoni, quanto sfuocata è l’immagine attorno al soggetto su cui puntiamo la messa a fuoco. A questo si riferisce la F sulle lenti, l’avrete notata : minore è il numero che l’accompagna, maggiore è lo sfuocato. Per questo per scattare ritratti o cibo si cercano sempre lenti con un’apertura massima da f1.8 o 1.4.

Come decido a che valore impostare la mia apertura? Dipende da cosa sto fotografando. Se parliamo di una ciotola di cibo a volte 1.4 è fin troppo, perché rischio di mettere a fuoco solo uno gnocco, mentre voglio che siano visibili più gnocchi. Altre volte invece voglio davvero dirigere l’occhio verso un dettaglio ben preciso, oppure il mio soggetto è su un piano unico e con un’apertura di 1.4 è comunque tutto a fuoco. Se invece sto scattando un paesaggio (naturale od urbano), chiudo a f8 o salgo ulteriormente : in questo modo i colori saranno più vividi e il tutto ben a fuoco.

Shooting speed : being the last variable in my process, I just set it to arrive at the best exposition possible, not too dark and not too light. But If you don’t have a tripod – or you too lazy to use it, hi me – and you don’t have a lot of light available, the shooting speed can become so long that you can’t stay static enough and you’re shot will be trembling. Same thing if you’re shooting motion, as people walking or a bird flying, this means that you have to set the speed you need and go back to the start point and lower the aperture if it’s ok for your shot to have a more intense bokeh or increase the ISO.

I swear, it’s longer to explain it in this way than with a camera in your hands. It’s so easy if you try! Lorenzo was one of those who used to shoot in automatic and then I explain these 3 steps with the camera in his hands and now he doesn’t know anymore what the automatic setting is.

Velocità di scatto : essendo l’ultima variabile che gestisco, la setto semplicemente in modo da ottenere una buona esposizione, non troppo scura né troppo chiara. Ma se non avete un treppiede (o siete troppo pigri per montarlo, ciao me) potrebbe uscirne un’immagine ballerina perché il tempo di scatto potrebbe essere lungo abbastanza da rendervi impossibile l’immobilità assoluta. Ma si potrebbe anche invece trattare di un soggetto in movimento, che quindi finirebbe per apparire poco definito. In questo caso è necessario abbassare la velocità di scatto affinché produca uno scatto pulito, e abbassare l’apertura, in modo da far entrare più luce e rendere lo scatto di nuovo ben esposto, oppure alzare gli ISO.

Ci siamo abbastanza? Fidatevi che è più lungo da scrivere e spiegare che da fare! Lorenzo era uno di quelli che scattava in automatico, fino a che non gli ho fatto prendere in mano la fotocamera e gli ho spiegato questi 3 steps al volo : adesso non sa più cosa sia la funzione automatica!

the_blue_bride