15-min Soba and Spigarello Salad

Mar 24, 2017

Food, Main
#eggless #nut-free #soy-free #vegetarian
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A lot of Ss in this title. Can we also add “deliciouSSSS”? Yes, we can. And super easy to prepare, with only 5 ingredients – plus extra olive oil, salt, and pepper. It’s a flavorful and healthy bowl you can enjoy in weekdays for lunch or dinner.

Let’s start with a bit of framing. Once upon a time…I’m kidding, but yes, we need some basic knowledge here.

We don’t have a car. When we used to live in Mountain View we had 2 bikes and they were great to go to the Farmers’ Market on Sunday or to the Caltrain Station. But here in Berkeley to get to the Markets or to the Bart Station the route is not the best – kinda uphill – and after the theft of Lorenzo’s second bike in less than one year, we gave up, so mine has become a rusted sculpture in our garden and we simply walk everywhere (don’t worry, he catches a bus at 30 seconds from our door to go to work every day).

Our apartment lays half-way between a Whole Foods and a Natural Grocery Store. The prices are similar, they both have pros and cons and I can find some products only in the second one – kabocha that’s often missing at WF, goat yogurt, goat feta – but I generally used to buy all my produce at Whole Foods. And you know how expensive it can be, especially if you eat a lot of veggies and fruit. So at the end of 2016, I decided to try Imperfect Produce. I already told you about it, but you can find all the information about it here. It’s been 3 months now and I’m enjoying so much this service! I can choose what I want and how much of it and I’ll have my box delivered on Saturday morning. Being a foodie, I love that they don’t only have “basic” items, but sometimes they also offer interesting vegetables I have never tried before. As this spigarello.

Cominciamo con un po’ di informazioni di base. C’era una volta…no, scherzo, ma si, devo partire un po’ dalla cornice della situazione.Non abbiamo una macchina. Quando vivevamo a Mountain View confidavamo sulle nostre bici per qualsiasi cosa, dalla spesa, al mercato la domenica, alla stazione del treno. Ma qui a Berkeley la strada è tutta leggermente in salita in qualsiasi direzione (e onestamente, guidano anche in modo un po’ più frenetico che giù in Silicon Valley, quindi non mi fiderei molto) e specie dopo il furto della seconda bici di Lorenzo in meno di un anno, ci siamo arresi e andiamo ovunque a piedi. La mia bici color Tiffany diventa sempre più, giorno dopo giorno, una scultura arrugginita nel nostro giardino.

Il nostro appartamento si trova a metà strada fra un Whole Foods e un Natural Grocery Store. I prezzi sono più o meno simili, entrambi hanno pro e contro, ma nel secondo trovo prodotti che non trovo nel primo (yogurt e feta di capra della marca che piace ammmè, kabocha che spesso manca dallo scaffale, uova d’anatra), ma per il resto Whole Foods rappresentava il 100% della mia scelta di frutta e verdura. Magari non lo sapete, ma non è proprio il posto più economico (già tutta la zona non lo è di per sé). Così alla fine del 2016 ho deciso di provare Imperfect Produce. Ve ne ho già accennato in passato, ma potete trovare tutte le informazioni utili qui. Sono ormai 3 mesi che sono iscritta e lo adoro! Posso scegliere i prodotti che voglio e in che quantità, i prezzi sono più che buoni e la mia scatola di frutta e verdura biologiche mi arriva a casa il sabato mattina. Ovviamente, essendo il tipo di persona che ama sperimentare e provare cose nuove, è eccitante poter trovare, oltre a prodotti della terra comuni, anche delle “chicchette”. E nelle ultime settimane ho ordinato, ogni qual volta disponibile, lo spigarello.

I checked on google and I discovered, as the name made me presume, that it’s native to southern Italy but its seeds have recently been imported to Southern California, where it has adapted really well. From the Food Republic “The vegetable is long-stemmed with curled green leaves. When mature, it can produce edible flowers, but never florets like regular broccoli. The flavor is mild, grassy and sweet, without the characteristic bitterness of many of its cruciferous cousins. The greens can be used in a similar way to kale, so if you get your hands on this hot new variety, toss it in salads, soups, and sautees.” I’ve already ordered it three times and I ate it in a really simple way, just sauté with some cubed stale sourdough – you may have seen my ugly bowls of this kind on Ig stories – but I wanted to try it in a slightly more exciting way, to do justice to this amazing ingredient.

I used to buy so many things “in case”, you know? A handful of cashews if I want to make a cheesecake, a jar of applesauce if I want to make a cake that needs some, a box of dates if I want to make some raw bars – which btw I can’t, since I don’t have a food processor – or a package of noodles because I may crave a bowl of ramen. So I bought this package of soba months ago and I hadn’t still use it. I always feel the duty toward foreign ingredients that I have to respect their origin. I mean, I have to cook soba with a miso soup or black beans with tacos. But hey, every damn country use pasta and gnocchi in the most terrible ways – I love you anyway, don’t worry – so why can’t I use soba noodles as they were spaghetti?

Cercando so google ho scoperto che, come il nome mi aveva fatto presumere, questa verdura è tipica del sud Italia ed è stata solo recentemente portata in California dove cresce piuttosto bene (non ho ancora trovato qualcosa che non cresca bene qui onestamente!). Può essere usato come il cavolo nero, quindi zuppe, massaggiato in insalata, saltato in padella, ecc ecc, e il sapore è piuttosto simile, ma un po’ più delicato. Le prime volte l’ho gustato in maniera super semplice, spadellato da solo con un po’ di ghee nel wok o insieme a cubotti di pane raffemo (che è diventato il mio modo preferito per mangiare le ultime fette di pane che faccio settimanalmente ; magari avrete visto qualche esempio di queste ciotole bruttarelle nelle mie Instagram stories) ma questa volta ho voluto preparare qualcosa di leggermente più elaborato.

Non so voi, ma io ero il tipo di persona che “uh spetta che prendo una scofanata di anacardi, metti che voglia fare una cheesecake” o “oh ma che belli cicci questi datteri, spetta che ne prendo una confezione che metti caso che mi prenda la voglia di fare delle barrette crudiste” (per poi arrivare a casa e “ah, ma non ho un robot da cucina, il Vitamix riduce fin troppo in purea…”), e finisco quindi con una dispensa piena di “in caso”. Tra le tante cose, sta povera confezione di soba che staziona da mesi in dispensa. A mio favore posso dire però che lo scaffale in questione è piuttosto alto, e quando le cose stanno più in alto della mia fronte io non le vedo a prescindere, ahem. Di solito quando ho a che fare con ingredienti dall’origine esotica mi sento quasi in obbligo a cucinarli rispettando la loro natura, quindi soba alla giapponese, faioli neri alla messicana e così via. Ma ehi, possiamo parlare di quello che combinano con la nostra pasta/pizza/gnocchi? Ecco. Quindi oggi la soba ce la facciamo così. Come fossero spaghetti.

THE RECIPE

I never time my recipes because I always need a lot of time scaling my ingredients, adding them to my food diary, writing down the amounts, taking photos, etc – and my days last weeks since I can’t work, so if I can spend 3 hours for a simple recipe, it’s even better – but you can really make this fullfilling salad in 15 minutes.
If you can’t find spigarello, feel free to use any other slim and long green leaf, as dandelion, arugula, spinach, or even asian greens.
Use a salty aged almond ricotta instead of feta to make the recipe vegan/dairy-free.
[ for 2 servings ]

1 + 1/2 tbsp extra virgin olive oil
1-2 garlic cloves
300 g spigarello
2 tbsp pine nuts
2 tbsp goat feta
150 g soba
freshly ground black pepper

Bring to boil a pot of water.

In the meantime, pour half the oil in a wok, add the grated garlic cloves and heat on medium flame. As soon as the garlic starts sizzling, add the washed spigarello, a pinch of salt, cover and let cook on a low-medium flame, stirring every now and then. Add the pine nuts during the last 4 minutes.

When the green leaves are tender, boil the soba as indicated on the package – 4 minutes for me – drain and rinse under cool water and place them into the wok. Give it a good mix, crumble the feta with your fingers and grind a pinch of black pepper directly into the wok, and serve immediately.

LA RICETTA

Non guardo mai l’orologio quando preparo una ricetta perché non amo fare le cose di fretta e non potendo lavorare ho un sacco di tempo a disposizione, ma vi assicuro che potete metterla in tavola in 15 minuti. Se non trovate lo spigarello usate pure tarassaco, raddicchio verde o qualsiasi altra foglia verde di campagna che in Italia si trova abbastanza facilmente, specie ai mercati contadini.
Al posto della feta potete usare una ricotta di mandorle un po’ stagionata e ben salata per un piatto vegan/senza latticini.
[ per 2 porzioni ]

1 + 1/2 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
1-2 spicchi d’aglio
300 g di spigarello
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di feta di capra
150 g di soba
pepe macinato fresco

Portate a bollore una pentola d’acqua.

Nel frattempo versate in un wok l’olio, aggiungete l’aglio grattugiato e mettete su fiamma media. Appena l’aglio comincia a sfrigolare, aggiungete lo spigarello, un pizzico di sale, coprite e fate cuocere a fiamma medio-bassa, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete i pinoli negli ultimi 4 minuti di cottura.

Quando le foglie sono ormai tenere, bollite la soba per il tempo scritto sulla confezione (per me 4 minuti, quindi ho buttato soba in pentola e pinoli nel wok nello stesso momento) ; scolateli, sciacquateli sotto acqua fredda e saltateli nel wok, mescolando per bene. Sbriciolate la feta con le mani e macinate il pepe direttamente nel wok e servite immediatamente.

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