Polenta Cake from “The New Vegan”

Apr 08, 2017

Food, Dessert
#dairy-free #eggless #gluten-free #soy-free #vegan #vegetarian
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As a former ballet teacher and an author myself, I’m quite demanding and nitpicky about cookbooks. I usually fill my books with little pieces of paper as a bookmark to signal really interesting recipes, and I assure you that this one has a ton of them.

I often spend dozens of minutes leafing through them before deciding if they’re really worthy. And often they’re too basic for me or they use ingredients almost impossible to find but in well-stocked asian/african/ecc stores. Aine‘s cookbook (Usa version/Uk version) is on another level. The recipes are easy but original and interesting – a result so hard to get – often prepared with not many ingredients, most of which you probably already have in your pantry.

Every chapter is opened by a table of contents with beautiful illustrations, the layout of the pages and the font are just perfect and the food looks and sounds delicious. Among the (many) recipes I want to try asap : Stovetop beans with a twist (page 42), Adzuki bean casserole (p 119) and Carrot and walnut cake (p 139).

This cake is simple to make, require 5 minutes of work and the frosting only requires blending. And it’s freaking delicious. The recipe in the book calls for a 6″ inch cake pan and a 30-35 baking time, but when I noticed that the cake was still raw, I understood something was off, especially when my cake turned out way taller than hers! I asked Aine and we realized that the correct measurement would be 7″ – apparently an American publisher’s oversight – but the cake turned out amazing anyway, I only had to keep it in the oven for a longer time.

Da quando ho scritto il mio libro sono diventata ancora più schizzinosa con i libri di cucina. Già prima scartavo un libro se le foto erano poche o non interessanti, o se l’impaginazione e il font non erano di mio gusto. Adesso sfoglio un libro almeno 3 volte in occasioni diverse prima di decidere se acquistarlo o meno, in modo da essere sicura che ci siano almeno più di 10 ricette che mi farei. Ma vi dico la verità, capita di rado che un libro arrivi al terzo round di sfoglio! Il libro di Aine, beh, tanta roba.

Lei è l’autrice del blog PeaSoup ed è da poco uscita la versione del suo “The New Vegan” per il pubblico americano (cambia la copertina e dosi e temperature sono tradotte rispettivamente in cups e fahrenheit). Ogni indice di capitolo presenta illustrazioni meravigliose , le foto sono veramente belle e le ricette sono una più interessante dell’altra! Le prossime che voglio provare al più presto : i Fagioli ripassati (pag 42), lo Stufato al forno di Azuki (pag 119) e la Torta di carote (pag 139).

Questa torta è semplice da prepare, la copertura si fa quasi da sé. Cottura a parte, il tutto vi porterà via 5 minuti di lavoro. Davvero!

THE RECIPE

You’ll end up with some extra frosting that you can serve as “side” or simply eat it with a spoon because it’s freaking delicious and creamy. As polenta, I used a type called taragna, which is a blend of corn and buckwheat (35%) peculiar to a region in Northern Italy. She uses agave nectar but I prefer using maple syrup because of the different metabolization during the digestion, so I bought a light colored one for the frosting. FYI, the orange juice for the cake was 1/2 cup (120 ml). She uses soy yogurt, but the plain unsweetened kind I find here in California kinda sucks.

[ for 10-12 servings ]

for the frosting
1 cup (125 g) raw cashews
1/2 cup (120 ml) golden maple syrup
juice and zest of 1 little blood orange
1 tbsp coconut oil

Soak cashews for at least 6 hours. Rinse and drain, then put them into a high-speed blender with all the other ingredients and blend until smooth. Pour into a bowl and let it set in the fridge.

for the cake
1 cup (185 g) polenta – see notes
3/4 cup (70 g) blanched almond flour
1 cup (125 g) garbanzo + fava flour
1 tsp baking soda
juice and zest of 3 little blood oranges
1/2 cup (120 ml) extra virgin olive oil
1/2 cup (120 ml) maple syrup
1/2 cup (110 g) cashewgurt
(1 pinch vanilla powder)

some pistachios (15 g) for the topping

Preheat the oven to 325°F (160° C) and grease a 6-inch (15 cm) cake pan.

Mix polenta, almond, and garbanzo flours with baking soda and orange zest in a mixing bowl. In a smaller bowl whisk together oil, orange juice, maple syrup, and yogurt (and vanilla, if you love it as I do). Pour this mixture in the center of the “dry” bowl and stir to combine. Transfer to the pan and bake for 50-60 minutes.

Let it cool until you can easily touch it and move the cake onto a wire rack to cool completely. Toast – I did it in a little cast iron pan on medium flame – and chop the pistachios while waiting.

Slather with the chilled frosting and decorate with the pistachios.

LA RICETTA

Probabilmente avanzerete un po’ di copertura, ma la potrete servire come accompagnamento (o semplicemente mangiarla al cucchiaio perché è una vera libidine!). Come polenta ho usato la taragna, ma utilizzate pure quella normale se non l’avete a disposizione. Lei usa sciroppo d’agave, ma personalmente preferisco usare sciroppo d’acero per il tipo di metabolizzazione degli zuccheri ; ne ho acquistato un tipo chiaro per evitare che la copertura perdesse il suo colore chiaro. Lei usa anche yogurt di soia, ma qui in California ne trovo solo di una marca e fa davvero schifetto (e contiene mille ingredienti inutili), quindi ne usato uno di anacardi.

[ per 10-12 porzioni ]

per la copertura
1 cup (125 g) di anacardi crudi
1/2 cup (120 ml) di sciroppo d’acero chiaro
succo e scorza di un’arancia rossa piccola
1 tbsp di olio di cocco

Ammollate gli anacardi per almeno 6 ore, poi sciaquateli e scolateli per bene. Metteteli in un frullatore potente con tutti gli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Versatela in una ciotola e fatela riposare in frigorifero.

per la torta
1 cup (185 g) di polenta – vedi note
3/4 cup (70 g) di farina di mandorle spellate
1 cup (125 g) di farina di ceci
1 tsp lievito per dolci
succo e scorza di 3 arance rosse piccole
1/2 cup (120 ml) d’olio extra vergine d’oliva + extra
1/2 cup (120 ml) di sciroppo d’acero
1/2 cup (110 g) di yogurt vegan
(vaniglia in polvere se desiderata)
alcuni pistacchi (15 g) per la guarnizione

Accendete il forno a 160° e ungete uno stampo da 15 cm con dell’olio d’oliva.

In una ciotola capiente unite le farine di polenta, mandorle e ceci con il lievito e la scorza d’arancia. In una ciotola più piccola sbattete con la frusta l’olio con il succo d’arancia, lo sciroppo d’acero e lo yogurt (e la vaniglia, se utilizzata). Versate questa miscela nel composto asciutto e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versate nello stampo e infornate per 50-60 minuti.

Lasciate raffreddare fino a che non riuscite a maneggiare lo stampo agevolmente, quindi rimuovete la torta e posatela su una gratella a raffreddare completamente. Nel frattempo tostate i pistacchi (io l’ho fatto in un padellino di ghisa su fuoco medio) e tritateli molto grossolanamente.

Coprite infine la torta con la coertura e decorate con in pistacchi.

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